Perché la MotoGP ha fatto ripartire il GP di Catalunya per tre volte

Photo: Gold & Goose / Red Bull Content Pool

23. 05. 2026 18:33 CET
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Perché la MotoGP ha fatto ripartire il GP di Catalunya per tre volte

Eliška Ryšánková

Eliška Ryšánková

Giornalista di News.GP che si occupa dell'emozionante mondo della MotoGP e della Formula 1.

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Il responsabile della MotoGP Carmelo Ezpeleta ha difeso la controversa decisione di far ripartire il Gran Premio di Catalunya per la terza volta dopo due gravi incidenti che hanno ferito diversi piloti. La drammatica gara ha suscitato un dibattito in tutto il paddock, con alcuni concorrenti che si sono chiesti se l'evento avrebbe dovuto continuare dopo le numerose bandiere rosse.

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Il responsabile della MotoGP Carmelo Ezpeleta ha difeso la decisione di far ripartire il Gran Premio di Catalunya per la terza volta dopo due gravi incidenti che hanno sconvolto il paddock. La gara sul Circuit de Barcelona-Catalunya è diventata uno degli eventi più drammatici della stagione 2026 della MotoGP.

Il primo grave incidente è avvenuto quando Pedro Acosta ha avuto un problema tecnico alla sua KTM durante la gara. La sua moto ha rallentato improvvisamente, lasciando ad Alex Marquez quasi il tempo di reagire. Marquez è caduto pesantemente ed è stato portato al centro medico prima di essere ricoverato in ospedale con lesioni alla clavicola e alla schiena. I medici hanno poi confermato che salterà i prossimi due round della MotoGP mentre si riprende.

Dopo la prima bandiera rossa, i commissari di gara hanno deciso di far ripartire il Gran Premio. Tuttavia, poco dopo la seconda partenza si è verificato un altro spaventoso incidente. Johann Zarco è stato coinvolto in un incidente con Francesco Bagnaia e Luca Marini alla prima curva. Zarco ha riportato gravi lesioni ai legamenti del ginocchio e in seguito è stato necessario un intervento chirurgico. L'incidente ha causato un'altra bandiera rossa e un aumento delle critiche da parte di alcuni piloti e tifosi.

Nonostante la tensione e la preoccupazione nel paddock, gli organizzatori della MotoGP hanno concesso una terza e ultima ripartenza. La gara è stata ridotta a 12 giri e alla fine è stata vinta da Fabio Di Giannantonio, che si è assicurato una vittoria emozionante dopo un pomeriggio così caotico.

Ezpeleta ha ammesso che gli incidenti sono stati molto difficili da vedere e li ha descritti come alcuni dei momenti peggiori del motorsport. Ha spiegato che tutti in MotoGP erano molto preoccupati quando i piloti feriti sono stati portati via per le cure. Tuttavia, ha anche detto che il campionato deve seguire le regole già in vigore. Secondo Ezpeleta, se il circuito è stato considerato sicuro e i piloti sono stati ritenuti idonei dal punto di vista medico a continuare, non c'è nessuna regola che impedisca un'altra ripartenza.

Ha anche sottolineato che l'annullamento completo della gara avrebbe potuto influenzare ingiustamente la classifica del campionato. I funzionari della MotoGP hanno ritenuto che continuare la gara fosse l'opzione più equa per tutti i team e i piloti che competono per i punti durante la stagione. Ezpeleta ha aggiunto che le modifiche ai regolamenti potrebbero essere discusse con calma in futuro, ma che le decisioni non dovrebbero essere prese solo perché le emozioni si sono accese dopo un incidente pericoloso.

Non tutti i corridori erano d'accordo con la decisione. Acosta è stato uno dei numerosi concorrenti che ha affermato che un'altra ripartenza non era necessaria dopo che erano già avvenute due pesanti cadute. Altri piloti hanno ammesso di essersi sentiti turbati ed emotivamente colpiti sapendo che i loro compagni di gara erano in ospedale mentre l'evento continuava. Il dibattito ha riacceso le discussioni sulla sicurezza dei piloti e sull'opportunità che la MotoGP riveda le sue regole di ripartenza per il futuro.

Anche molti fan hanno condiviso online opinioni forti. Alcuni ritengono che la MotoGP abbia fatto la scelta giusta perché gli incidenti non sono stati causati dalla pista stessa, mentre altri sostengono che la sicurezza dovrebbe sempre venire prima della lotta per il campionato. Gli eventi in Catalogna hanno evidenziato ancora una volta quanto possano essere pericolose le corse in moto, anche con le moderne tecnologie di sicurezza e il supporto medico.

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