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Aprilia ha introdotto un nuovo sistema aerodinamico sulla sua moto da MotoGP che prende spunto dalla tecnologia della Formula 1. Il dispositivo, noto come F-duct, aiuta a controllare il flusso d'aria attraverso la carenatura della moto e può ridurre la resistenza aerodinamica sui lunghi rettilinei. Utilizzando piccoli canali d'aria e la naturale posizione di guida del pilota, gli ingegneri Aprilia hanno trovato un modo intelligente per aumentare la velocità massima senza utilizzare parti in movimento.
Aprilia ha introdotto sulla sua moto da MotoGP un nuovo dispositivo aerodinamico che si ispira alla tecnologia della Formula 1. Il sistema è noto come "F-duct", concetto reso famoso dal team McLaren di Formula 1 durante la stagione 2010. Il sistema è noto come "F-duct", un concetto reso famoso dal team McLaren di Formula 1 durante la stagione 2010. L'idea alla base è semplice: cambia il modo in cui l'aria scorre sul veicolo per aumentare la velocità massima sui lunghi rettilinei.
Nella moderna MotoGP, l'aerodinamica è diventata estremamente importante. Le squadre utilizzano ali, condotti e carrozzerie speciali per controllare il movimento dell'aria intorno alla moto. Queste caratteristiche possono creare deportanza, che aiuta la moto a rimanere stabile in curva e in frenata. Tuttavia, le forti componenti aerodinamiche possono anche creare una maggiore resistenza aerodinamica, che riduce la velocità massima sui rettilinei.
La moto Aprilia da MotoGP, la Aprilia RS-GP, utilizza già una carenatura molto aggressiva che produce buone prestazioni in curva. La forma delle carenature laterali funziona in modo simile a un diffusore nelle corse automobilistiche, aiutando la moto ad aderire alla pista in curva. Il problema è che questo design può rallentare leggermente la moto sui lunghi rettilinei perché aumenta la resistenza aerodinamica.
Per risolvere questo problema, gli ingegneri Aprilia hanno creato un nuovo sistema di flusso d'aria all'interno della carenatura. Nella parte anteriore della moto sono presenti piccole fessure di ventilazione su entrambi i lati della presa d'aria. Queste fessure permettono all'aria di entrare nei canali all'interno della carrozzeria. L'aria attraversa poi la carenatura ed esce attraverso due piccole aperture sulla parte superiore dei pannelli laterali. Questi fori di uscita sono situati vicino agli avambracci del pilota.
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La parte intelligente del sistema è il modo in cui il pilota interagisce con esso. Quando il pilota si rannicchia sul rettilineo per ridurre la resistenza aerodinamica, gli avambracci coprono naturalmente le aperture sul lato della carenatura. Bloccando queste aperture, il pilota modifica il modo in cui l'aria fluisce attraverso la moto. Questo effetto separa il flusso d'aria lungo la carenatura e riduce la resistenza aerodinamica, consentendo alla moto di raggiungere una velocità massima più elevata.
L'idea è simile all'originale F-duct utilizzato in Formula 1. Sulla McLaren del 2010, l'aria passava attraverso un canale all'interno del telaio e raggiungeva l'ala posteriore. Quando il pilota copriva un piccolo foro con la mano, il flusso d'aria cambiava e provocava lo "stallo" dell'ala posteriore. Questo riduce la resistenza aerodinamica e può aumentare la velocità massima dell'auto fino a 10 km/h sui lunghi rettilinei.
Il sistema di Aprilia funziona in modo diverso nei dettagli, ma il principio è lo stesso: utilizzare il flusso d'aria per ridurre temporaneamente la resistenza aerodinamica quando il pilota è in rettilineo. È importante notare che il dispositivo non utilizza parti meccaniche in movimento. Si basa invece sulla naturale posizione di guida del pilota per controllare il flusso d'aria. Per questo motivo, il progetto è ancora conforme alle regole della MotoGP, che vietano i dispositivi aerodinamici regolabili.
I primi segnali indicano che il concetto potrebbe essere efficace. Durante il weekend di gara della MotoGP al Chang International Circuit, le moto Aprilia sono state tra le più veloci nelle trappole della velocità. Sia Aprilia che Ducati hanno raggiunto circa 345 km/h sul rettilineo.
Uno dei piloti Aprilia, Jorge Martin, ha dichiarato che l'effetto è evidente ma non drammatico. Ha spiegato di sentire un po' più di flusso d'aria sui rettilinei, anche se dal punto di vista del pilota la differenza non è enorme.
pilota la differenza non è enorme. Tuttavia, anche piccoli miglioramenti nella velocità possono fare una grande differenza nelle gare di MotoGP.
Il sistema può anche dimostrare come l'ingegneria della MotoGP stia diventando più simile a quella della Formula 1. Molti team stanno sperimentando complessi sistemi di controllo della velocità. Molti team stanno sperimentando idee aerodinamiche complesse che controllano il flusso d'aria intorno alla moto. Se la soluzione di Aprilia si rivelerà vincente, altri costruttori potrebbero cercare di copiare il concetto in futuro.
In definitiva, l'F-duct sulla moto Aprilia dimostra come gli ingegneri continuino a cercare piccoli vantaggi. Gestendo attentamente il flusso d'aria e utilizzando il corpo del pilota come parte del sistema aerodinamico, il team ha trovato un modo creativo per guadagnare velocità extra senza infrangere le regole.
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